evitò la tagliola nelle vetrine stregate
quando una volpe sola sul sentiero
gli fermò nel pallido ventre il respiro
e fu sulle sue esili zampe tutto il peso del cielo

[ da fuggirti per le fessure dei denti ]

Introduzione

Gian Giacomo Menon nacque nel 1910 a Medea (Gorizia), allora territorio austriaco. Dal 1937 all’anno della morte (2000) ha vissuto e insegnato a Udine. In particolare, è stato per trent’anni – dal 1939 al 1968 – docente di storia e filosofia al liceo classico Jacopo Stellini del capoluogo friulano. Ha concluso la sua carriera scolastica nell’ottobre 1977 all’istituto magistrale Caterina Percoto, sempre a Udine.

Nella sua infanzia ha respirato aria contadina e cristiana. È vissuto a Medea, Visco, in Slovenia, Stiria, Gorizia, Tolmino, Udine. Ha studiato a Graz, Medea, Gorizia (liceo classico) e all’università di Bologna dove si è laureato in giurisprudenza (1934) e filosofia (1937). I suoi studi sono stati prevalentemente umanistici. Ha insegnato tredici materie in scuole medie inferiori e superiori a Tolmino, Gorizia e Udine.

Nella sua lunga vita ha scritto moltissimo, quasi esclusivamente poesia: più di centomila poesie, oltre un milione di versi, pubblicando poco o niente.

Pensiero individualista, solipsista, pragmatista, sostenitore della isostenia dei logoi, definiva così i suoi «segnali di vita»: casualità, nudità, paura.

8 dicembre 2015

News

Qui sotto alcune immagini del concerto-oratorio dedicato al poeta Gian Giacomo Menon avvenuto il 21 novembre 2015 a Camino al Tagliamento (Udine) nell’ambito della ottava edizione del festival musicale «Contro Corrente» diretto dal maestro Riccardo Vaglini. Il video del concerto-oratorio si può ascoltare e vedere su Youtube al link:  https://youtu.be/npgjFeFaBUI Altri 3 minuti e 16”, rimasti esclusi dal filmato di cui sopra, si possono vedere e ascoltare, sempre su Youtube, al seguente indirizzo:  https://youtu.be/BccbIR7C_YQ    

Gian Giacomo Menon nacque nel 1910 a Medea (Gorizia), allora territorio austriaco. Dal 1937 all’anno della morte (2000) ha vissuto e insegnato a Udine.
Pensiero individualista, solipsista, pragmatista, sostenitore della isostenia dei logoi, definiva così i suoi «segnali di vita»: casualità, nudità, paura.

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